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dicembre 1, 2018

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Leggo per abitare scrivo per traslocare

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– Poesie –

 

Figlia dell’inverno
la lettura
offre la storia
e il silenzio,
il nero del legno
e il bianco della neve.

Il silenzio tra le parole
permette alle parole
di procedere
e come il silenzio
degli animali
e dei ricordi
attivo e fertile,
non cospira
con l’infelicità
di dire sempre
solo quello che sai già.

Ho bisogno delle parole
degli altri per scandagliare
le mie.

Ascoltando
scrivendo
scopro cosa so.

Le parole
sono la casa del mondo
lo straccio che lava
le cose.

Leggendo
più che comprendere
faccio scioccamente parte
della dolcezza d’essere.

Leggo per abitare
scrivo per traslocare.

Chandra Livia Candiani dalla raccolta Fatti vivo (2017)

marilyn-libro

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dicembre 1, 2018

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Se non le fai con il cuore si vede

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– Poesie –

 

Le cose che fai vecchio mio, possono essere bellissime,
ma ahimè ahimè, se non le fai con il cuore si vede.
E si vedrà sempre.
Romanticismo non significa regalare rose.
Romanticismo significa coltivarle.

A. Merini, Romanticismo

Nota di Marilena Lucente: le rose nei giardini a novembre sono belle. Hanno meno splendore di quelle di maggio, forse perchè bagnate da un’altra luce, sembrano distratte dalla loro bellezza. Il loro fascino potrebbe essere proprio questo. La poesia di Alda Merini ci regala uno sguardo, dice quello che sappiamo già. Si vede, vecchio mia, vecchia mia. Una differenza profonda separa le cose fatte con il cuore e quelle fatte tanto per fare. Le rose fatte con il cuore si vedono, hanno anche un diverso profumo, si vedranno sempre.

rosenovembre

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dicembre 1, 2018

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E con il tempo uno pianta il proprio giardino e decora la propria anima

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– Poesie –

 

Con il tempo uno impara la sottile differenza
tra stringere una mano e incatenare l’anima,

E uno inizia ad imparare…
Che i baci non sono contratti
e i regali non sono promesse,
E uno inizia ad accettare le proprie sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti.
E uno impara che può sopportare davvero,
che uno davvero è forte, che uno vale davvero…

E con il tempo uno pianta il proprio giardino e decora la propria anima
invece di aspettare che qualcuno gli porti dei fiori.
Con il tempo impari che stare con qualcuno perchè ti offre un buon futuro
significa che prima o poi vorrai tornare al tuo passato.
Con il tempo impari che solo chi è capace di amarti con i tuoi difetti,
senza pretendere di cambiarti può offrirti tutta la felicità che desideri.

Con il tempo impari
che se stai insieme a quella persona per accompagnare la tua solitudine,
irrimediabilmente finirai per desiderare di non vederla più.

Con il tempo impari che scusare lo fanno tutti
ma perdonare è solo per anime grandi.

Con il tempo comprendi che se hai ferito un amico duramente
molto probabilmente l’amicizia non sarà più la stessa.

Con il tempo ti rendi conto che chi umilia o disprezza un essere umano,
prima o poi soffrirà le stesse umiliazioni e (lo stesso) disprezzo.
Con il tempo impari a costruire tutte le tue strade nell’oggi
perchè il terreno del domani è troppo incerto per fare progetti.

Con il tempo imparerai che accelerare le cose o forzarle perchè accadano
farà in modo che alla fine non siano come speravi.

E uno impara e impara…
E ogni giorno uno impara.
Ma sfortunatamente… solo con il tempo

L. Borges, Con il tempo

Nota di Marilena Lucente: dicembre, le sue giornate che si accorciano, le feste belle e difficili, le luci ce si accendono, ti accendono all’improvviso, muovono continuamente una riflessione sul tempo. Sui cento natali che abbiamo dentro, su quello che l’anno ci ha portato o ci ha tolto, su quello che abbiamo imparato, su quello che siamo.
Questa poesia, di incerta attribuzione a Borges, è più lunga di come l’ho trascritta qui. Per coglierne l’essenza va letta tutta.

tempo

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ottobre 13, 2018

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Ti mostrerò com’è speciale il mondo anche se fa male

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– Canzoni –

 

<< Lo sai da qui si vedono le luci sciogliersi, ci pensi mai? il tempo si misura in brividi >>

<< Ti mostrerò com’è speciale il mondo anche se fa male >>

<< quanto è noioso saper volare è più difficile restare coi pedi a terra e non morire >>

<< lo sai da qui si sentono i pensieri liberi anche di chi è sempre pronto a rinchiuderli >>

<< lo sai che qui ti ascoltano parlare senza interromperti >>

lo sai da qui

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ottobre 13, 2018

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La navicella nel mare dorato

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– Poesie –

 

donna che si pettina

Autore Marzocchi Gino (Molinella, 1895 – Bologna, 1981) Tecnica e supporto Olio su tela 1972 Misure (in cm) h x b 60×50 cm.


Onde dorate, e l’onde eran capelli,

navicella d’avorio un dì fendea;
una man pur d’avorio la reggea 

e, mentre i flutti tremolanti e belli
con drittissimo solco dividea,
l’òr delle rotte fila Amor cogliea,

“Donna che si pettina” di G. B. Marino

Nota della classe IV D Informatica e telecomunicazioni a.s.2018-2019:

<<Ricco naufragio, in cui sommerso io moro>> Il cuore del poeta si infrange e muore tra la  bellezza e il  rifiuto di Lei.

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settembre 26, 2018

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L’autunno ha qualcosa da dirci, ogni volta che ritorna

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– Canzoni –

 

E di nuovo ritorna l’autunno
che mi stringe tra le sue braccia
come una madre che chiede perdono
per i danni alla mia adolescenza
E di nuovo mi divora l’autunno
con i suoi colori pastello
con il vento e l’aria che taglia
così vicina ai miei umori di allora
E io ascolto canzoni che mi fanno male
e forse mi piacciono per quello
e rifuggo il banale e la stupidità
seguo solo il mio senso del bello
sto in un vortice di vita e di noia e di tempo
che corre e non posso a fermare
mentre provo di guarire dalle mie insicurezze
e da quelle paure.

Stadio, Autunno

Nota di Marilena Lucente: con la ricchezza dei suoi colori, in realtà l’autunno è una stagione da sentire – ora c’è un gran vento, fuori – proprio come questa canzone.
Ma è un altro sentire quello a cui penso. L’autunno ha qualcosa da dirci, ogni volta che ritorna.

autunno

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settembre 26, 2018

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E’ tempo di ripulire il pensiero, E’ tempo di rinunciare al veleno

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– Canzoni –

 

Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggera, il fiume riposa negli argini aperti di questa distesa. Tu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumore. Basta solo lasciarle salire, basta solo lasciarle entrare. E’ tempo di imparare a guardare. E’ tempo di ripulire il pensiero. E’ tempo di dominare il fuoco. E’ tempo di ascoltare davvero. L’amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera. Il giorno sprofonda nei solchi bruciati di questa distesa. Tu lo sapevi che nessuna gioia nasce senza un dolore. Basta solo farlo guarire, basta lasciarlo entrare. E’ tempo di imparare a guardare. E’ tempo di ripulire il pensiero. E’ tempo di dominare il fuoco. E’ tempo di ascoltare davvero. E’ tempo di imparare a cadere. E’ tempo di rinunciare al veleno. E’ tempo di dominare il fuoco. E’ tempo di ascoltare davvero. L’amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera.

C. Donà, Settembre

settembre

 

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settembre 11, 2018

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Il tuo cuore lo porto con me

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– Poesie –

 

Là dove non sono mai stato, piacevolmente oltre
ogni esperienza, i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel tuo gesto più delicato ci sono cose che m’imprigionano,
o che non posso toccare perché mi sono troppo vicine
il tuo sguardo più insignificante facilmente mi schiude
sebbene io mi sia chiuso come le dita di una mano,
tu mi apri sempre facilmente petalo per petalo come la Primavera apre
(sfiorando abilmente, misteriosamente) la sua prima rosa
o se il tuo desiderio sia chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemo di scatto meravigliosamente, improvvisamente,
come quando il cuore di questo fiore s’immagina
la neve scendere con cautela ovunque;
niente di tutto ciò che sperimenteremo in questo mondo è pari
alla forza della tua intensa delicatezza: la cui trama
mi costringe nel colore delle sue terre,
rendendo omaggio alla morte e al per sempre ad ogni fiato
(non so cosa sia di te che chiude
e apre; solo qualcosa mi dice
che la voce dei tuoi occhi è più profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia, ha mani tanto piccole

E. E. Cummings, Là dove non sono mai stato

Nota di Marilena Lucente:

così moderno e anticonvenzionale nella scrittura, così profondamente, meravigliosamente, antico nel racconto dell’amore e della natura, Edward Estlin Cummings.
In ogni rigo un mondo, concreto e astratto in continuo alternarsi, come onde del cuore, sempre al centro delle sue poesie. In una, ad esempio, scrive:

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.

e in un’altra:

Fidati del tuo cuore
se il mare prende fuoco
e vivi per amore
anche se le stelle camminano all’indietro.

Il cuore, sempre, come una terra straniera, un viaggio infinito, là dove non siamo mai stati.

cuore

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luglio 12, 2018

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Ho tanto navigato

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– Poesie –

 

“Ho tanto navigato e ora sono tornato per costruire la mia allegria”

Nota di Marilena Lucente: Pablo Neruda fa scrivere queste parole sulla soglia della sua ultima casa (nella foto qui sotto, a Isla Negra, a sud di Santiago del Cile)

Neruda, anche lui nato oggi, 12 luglio, nel 1904.
Dopo tutto quel viaggiare, attraversare mari e tempeste, sentirsi sperduto, lontano dalla terra ferma, al largo dalla vita, dagli uomini, totalmente immerso nella lotta politica, amando perdutamente, scrivendo meravigliosamente, ad un certo punto si ferma, “per costruire” l’allegria.
L’allegria di chi ha corso rischi e superato prove, l’allegria conficcata negli occhi di chi ha vissuto in mare, accanto al mare.

Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Tutta quella bellezza, tutta quella allegria, impossibile senza quel “tanto” navigare.

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luglio 10, 2018

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Il miglior riassunto dell’universo

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– Poesie –

 

Il tuo corpo
è il miglior riassunto dell’universo,
nel tuo corpo c’è la via lattea
e le ossa di antiche principesse,
il tuo corpo gatto, rondine, cesto,
cattedrale, chiesa rupestre,
il tuo corpo nido
e cielo aperto.

Franco Arminio, Resteranno i canti

corpo

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