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Tony Laudadio

aprile 5, 2018

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TONY LAUDADIO (Casertano doc) Attore, Autore, Musicista, Scrittore

tony

 

BIOGRAFIA AUTOGRAFA

(link Official Website di Tony Laudadio: http://www.tonylaudadio.it/autobiografia_1.html )

Tra teatro e tutto il resto

Sono nato l’11 maggio del 1970 a La Spezia, ma ho vissuto a Caserta fin dal ’71. Terzo di quattro figli maschi, ho passato la mia infanzia nell’Oratorio dei Salesiani di fronte al quale abitavamo. Lì ho imparato a giocare a basket, a calcio, a pallavolo, a ping pong, e anche a recitare, a suonare, a cantare e a servire messa.

Non la si deve prendere come la prova di una vocazione molto precoce della mia volontà di stare sul palcoscenico, ma dovendo essere precisi il primo ruolo teatrale da me interpretato, in assoluto nella mia vita, è stato il nano Dotto, nella messinscena fatta, appunto, al teatro dell’Oratorio di Biancaneve e i sette nani. Avevo 9 anni. C’è da aggiungere, senza modestia, che tra i sette nani ero decisamente il migliore, gli altri nani non se ne abbiano a male.

Poi l’istinto esibizionista si spostò sulla musica: a 12 anni cominciai a studiare il flauto traverso (all’epoca in quello stesso oratorio, si formò la mia prima band, con un dodicenne che cominciava allora a suonare la chitarra, il mio amico di sempre, il grande Ferruccio Spinetti. A 17 anni, avendoci preso gusto, passammo io al sassofono e lui al contrabbasso, con il quale Ferruccio, successivamente, ha toccato i vertici della musica italiana e internazionale). Ero convinto, da adolescente, che quella, la musica, sarebbe stata la mia professione. Il teatro lo coltivavo, certo, ma più come un mio divertimento che come un investimento per il futuro.

Alla fine del 1989 però, insieme all’altro mio amico storico – anch’egli conosciuto negli stessi anni all’Oratorio – Enrico Ianniello, provammo a fare il provino per l’ammissione alla Bottega Teatrale di Vittorio Gassman. Non è che avessimo particolari speranze, era più il gusto di provare l’esperienza, e invece dopo tre audizioni e una selezione tra qualcosa come 400 candidati, fummo ammessi ai corsi a Firenze. Questo evento è il vero punto di non ritorno verso il mestiere del teatro. I corsi durarono due anni, l’estate del 1991 eravamo diplomati, con alle spalle una solida formazione, si fa per dire, e tante speranze.

Per inciso risalgono a questi anni anche i miei primi racconti scritti, i primi esperimenti narrativi: piccole invenzioni, pezzi brevi letti solo dai miei amici intimi e qualche ragazza su cui speravo, inutilmente, di fare colpo. Mai più ritrovati, tra l’altro.

All’inizio del 1992 ebbi il mio primo contratto da attore professionista: Federico Tiezzi e Sandro Lombardi mettevano in scena, con la produzione del Teatro di Roma e la presenza di Arnoldo Foà, l’Adelchi di Manzoni. Una bella tournéé e i primi soldini. Quella stessa estate Foà metteva in scena La Pace di Aristofane e siccome aveva bisogno di un attore che sapesse anche suonare il flauto, fui preso senza neanche il provino. Debuttammo al Teatro Olimpico di Vicenza, luogo meraviglioso.

Dopo queste prime esperienze da professionista, con Enrico ci ritrovammo nel desiderio di fondare una nostra compagnia teatrale e cercare di proporre una nostra idea di teatro. In questa idea era imprescindibile il lavoro sul territorio e fu quindi naturale tornare a Caserta. Nacque Ricerche d’Equilibri (all’epoca associazione culturale, poi trasformata in ONOREVOLE TEATRO CASERTANO, società cooperativa). Era l’estate del 1992 quando cominciammo a darci da fare, radunando attorno a noi un gruppo di giovani volenterosi con i quali mettere in scena il nostro primo lavoro, rigorosamente autoprodotto. Per non sbagliare partimmo da uno dei testi più difficili del teatro del ‘900: Vita di Galileo di Bertolt Brecht. L’anno dopo mettemmo in scena una nostra opera ispirata al Quinto Evangelio di Mario Pomilio e a seguire tanti altri piccoli esperimenti, messe in scena nei luoghi più insoliti, sfruttando da una parte l’assoluta mancanza di spazi teatrali nella città e dall’altra le enormi possibilità che un luogo così scarsamente servito può riservare a chi ci si applica. La prima edizione del nostro festival teatrale IL NUOVO ASPETTO risale all’estate del ’93 e già in quell’occasione fummo in grado di ospitare, tra gli altri, Toni Servillo, Licia Maglietta e Andrea Renzi.

Gli anni successivi della nostra attività autonoma hanno visto la nascita di spettacoli come, per citarne solo alcuni, Fortezza Bastiani tratto da Dino Buzzati (’94), Sconosciuti e Lontani-la farsaccia (1996) scritto da noi (testo che successivamente avrebbe vinto il Premio Troisi come miglior scrittura comica), Celine-Rutti di gioia (2000) e (nel 2003) Gracias a la vida scritto e diretto da me anche stavolta con Enrico Ianniello, testo vincitore Premio Girulà.

Torniamo indietro, alla fine del ’93. Proprio con Toni Servillo comincia in quell’anno una collaborazione che mi avrebbe portato a partecipare, nei successivi dodici anni, praticamente a tutte le sue regie: il primo impegno fu Zingari di Raffaele Viviani, poi nel ’95 Misantropo di Moliere, nel ’98 False Confidenze di Marivaux (prima edizione), nel 2000 Tartufo di nuovo di Moliere e infine Sabato, Domenica e Lunedì di Eduardo De Filippo. Di sicuro a questo lungo periodo di lavoro con Toni Servillo posso attribuire la mia vera formazione professionale, con l’esperienza sul campo, con la cosiddetta gavetta e con la presenza, in compagnia, oltre che dello stesso Servillo, di grandi attori e compagni di palcoscenico da cui molto ho potuto apprendere.

In questi anni però, nonostante gli impegni elencati, l’attività autonoma o quanto meno indipendente ha continuato a produrre esperienze e spettacoli di grande rilievo personale e credo anche di un qualche interesse pubblico. Nasce infatti nel 1997 una collaborazione per me veramente centrale: quella con Andrea Renzi. Ci confrontammo, in quell’anno, col grande testo di Tom Stoppard Rosencrantz e Guildenstern sono morti, prima in forma di studio al Festival Benevento Città Spettacolo e poi in forma definitiva l’anno successivo. Lo spettacolo ebbe un notevole esito, sopratutto al Teatro Valle di Roma nell’ambito del Maggio cercando i teatri. A quello spettacolo, sempre con Andrea Renzi e Enrico Ianniello, ne sarebbero seguiti altri, tutti legati alla drammaturgia contemporanea e in diversi casi al patrimonio culturale italiano: Santa Maria d’America, scritto dallo stesso trio, Pinocchio tratto da Collodi, Magic People Show tratto da Giuseppe Montesano e ultimo in ordine cronologico (2009) Tradimenti di Harold Pinter, con Nicoletta Braschi.

Con Nicoletta avevamo cominciato a collaborare già nel 2007, con lo spettacolo Metodo Gronholm, di Jordi Galceran regia di Cristina Pezzoli. L’intesa che si era creata allora, ci aveva spinto a cercare un nuovo progetto attorno a cui riunirci e sul quale confluì in modo naturale la regia di Andrea Renzi, appunto in Tradimenti. Questo filone di spettacoli con Nicoletta Braschi (Tradimenti ha avuto quasi quattro anni di riprese), ha avuto un’ultima concretizzazione con la messinscena (ottobre 2012) di Interno 3, scritto da tre autori diversi (Antonella Anedda, Massimiliano Virgilio, Igor Esposito) e messo in scena a Roma con la regia di Francesco Saponaro.

Anche i lavori con Francesco Saponaro sono per me fondamentali: risale al 2001 il nostro primo incontro professionale, su un testo di Vaclav Havel La Firma, poi ci fu A causa mia – sulla vicenda dell’accusa di plagio a Eduardo Scarpetta da parte di D’Annunzioe, nel 2009 venne un mio monologo, per la sua regia: Shostakovic – il folle santo, sulla vita del grande compositore russo che debuttò a Benevento Città Spettacolo. Per finire con il già citato Interno 3.

Altro filone di spettacoli sviluppato dal 2009 in poi sono quelli in lingua spagnola, ovvero recitati da me in castigliano. Il già citato Magic People Show, messo in scena a Madrid al Teatro Maria Guerrero con la presenza di Pau Mirò come attore al posto di Andrea Renzi, ma soprattutto Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo, nel ruolo del protagonista, per la regia di Oriol Broggi, leader del gruppo LaPerla29 di Barcellona e prodotto dal festival GREC e dal Centro Dramatico Nacional di Madrid. Esperienza fantastica sia per il personaggio in sé, sia per la bella compagnia catalana con la quale mi sono trovato a lavorare, e infine per il fatto stesso di recitare in lingua spagnola un testo di così straordinaria importanza.

Con lo spettacolo più recente (Dicembre 2012) Jucature, testo di Pau Mirò, tradotto e diretto da Enrico Ianniello, si sono uniti il versante delle produzioni in qualche modo legate alla Spagna e il lavoro di ricerca sulla drammaturgia contemporanea, perseguito negli anni con il gruppo storico.

Potrà sembrare che con tutto questo, io non abbia avuto il tempo di fare altro, e in effetti questi elencati finora sono i lavori che maggiormente mi hanno tenuto impegnato negli ultimi vent’anni. Ma c’è da aggiungere un bel pò di altro per rendere quasi completa questa semiseria autobiografia.

Ci sono altri spettacoli che hanno avuto magari meno successo – o forse solo minor visibilità – ma ai quali sono ugualmente affezionato. Voglio citarne qualcuno in ordine sparso: Cronache da un tempo isterico, scritto e diretto da Armando Pirozzi, con Giovanna Giuliani; Italoamericana, di Francesco Durante per la regia di Davide Livermore; Light, regia e drammaturgia di Pau Mirò, con Luis Soler; Quatte sorde, concerto/spettacolo, nostra interpretazione in napoletano delle canzoni dell’opera da tre soldi di Brecht/Weil, orchestrata da Federico Odling; Tosca, mediometraggio girato ad Amburgo per la regia di Andreas Bode tratta dall’opera di Puccini, cantata da me in presa diretta nel ruolo di Scarpia.

Inoltre sarà il caso almeno di accennare alle mie partecipazioni a produzioni cinematografiche. Le più importanti sono di sicuro quelle con Nanni Moretti in Habemus papam, il ruolo di Gravinio in Mozzarella stories di Eduardo De Angelis e per la televisione il ruolo di San Pietro nel film per la RAI Maria di Nazareth. Inoltre ero presente, in misura diversa, in film di altri grandi registi: nel primo di Paolo Sorrentino L’uomo in più, con Marci Risi in Fortapasc, con Pasquale Scimeca in Vita di Giosuè l’ebreo, e con Fabrizio Bentivoglio in Lascia perdere, Johnny.

Ultimo capitolo, in ordine cronologico, l’attività di scrittore: oltre ai testi teatrali che ho già citato, nel corso degli anni ho coltivato una passione ininterrotta per la scrittura, e ora è diventata un impegno costante. La prima pubblicazione è avvenuta nel 2009 per le Edizioni Spartaco con il titolo Teatro Fuorilegge e contiene tre miei testi teatrali: La gabbia, messo in scena dal TeatroCivico14 di Caserta nell’ambito del Fringe Festival di Napoli, Infanzia di un socialista monologo messo in scena da me nel 2006 al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, e L’appostamento, ancora non rappresentato. Esiste un mio racconto nel libro collettivo VicolodellaRatta 14, per lo stesso TeatroCivico14. La svolta fondamentale per la mia attività di scrittura è stato l’incontro con Silvia Meucci, mia agente letteraria, che mi ha gradualmente accompagnato dalla drammaturgia alla forma narrata, intuendo un mio potenziale che io stesso non sapevo di avere. Devo soprattutto a lei la pubblicazione del mio primo romanzo: si chiama ESCO e uscirà ad aprile 2013 per l’Editore Bompiani.

Per chiudere come ho cominciato: l’attività di musicista mi ha sempre accompagnato in tutti questi anni. Ho realizzato due album con il mio gruppo, i Calebasse, di cui ho scritto molte canzoni e interpretato come cantante e sassofonista e chitarrista. (In questo sito, da qualche parte, ce n’è un esempio).

E questo è tutto (quasi).

tony ed Enrico

 Il suo rapporto con Enrico Ianniello
«Conosco Enrico dai tempi della scuola (“Francesco Giordani” di Caserta). Abbiamo cominciato insieme a studiare e a fare teatro. Insieme abbiamo fondato la compagnia Onorevole Teatro Casertano, messo in scena decine di spettacoli, e spesso siamo stati fianco a fianco con Toni Servillo o altri artisti di Teatri Uniti. Recentemente siamo tornati a lavorare assieme in Jucature, l’adattamento che Enrico ha fatto di uno spettacolo di Pau Mirò. Ma era da un po’ che non ci ritrovavamo, come ai vecchi tempi, soltanto noi due sulla scena».

Con il commissario Montalbano

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Il suo  romanzo “Preludio a un bacio”

preludio《La parola è la sorella stronza della musica. È invidiosa, perfida, ti convince a fidarti di lei mentre parli, e dopo ti accorgi di aver fatto un disastro. Anziché aiutarti a costruire ponti, si affanna a distruggerli.》

《Però con la musica, e qui sta il punto, non si può mentire neanche volendo, neanche provandoci con tutte le forze : la musica non mente mai. Quando suoni riveli sempre quello che sei, la tua misura d’uomo oltre che di musicista. Al contrario la parola è sempre un artificio. Non svela ma nasconde, distorce o comunque tradisce ciò che vorrebbe comunicare. È un intralcio più che un aiuto, un abisso di distanza e inadeguatezza: la parola sta al pensiero come una candela a un fulmine, una passeggiata ai viaggi interstellare, una giostra a un terremoto.》

《 Del resto, cos’altro puoi fare della giovinezza, se non dissiparla? È l’unica risorsa dell’esistenza che non si può conservare in attesa dei tempi migliori. 》

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Gianni D’Argenzio

settembre 21, 2016

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Gianni D’Argenzio

SASSOFONISTA – FLAUTISTA – COMPOSITORE

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Sarah Adamo

aprile 23, 2016

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Sarah Adamo cantante casertana

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Pierluigi Tortora

aprile 21, 2016

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Pierluigi Tortora attore casertano

<<…quanto ammiro sempre di più quel grandissimo uomo prima che attore che fu Raffaele Viviani… In una sua poesia “Campanilismo” riuscì a focalizzare il disagio di una persona, nella fattispecie un attore che nella propria città non viene riconosciuto in nome di un semplice ” ma che ‘a fatto..’o saccio fa’ pure io”>>

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Clarissa Costanzo

aprile 20, 2016

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Clarissa Costanzo
clarissa2Cantante lirica: Soprano

Diplomata presso l’ITIS “F. Giordani” Caserta come perito chimico (voto 98/100) ha scelto di seguire la vocazione artistica scoperta anche grazie al Maestro Pasquale De Marco e la frequenza costante presso il laboratorio musicale dell’Istituto, salendo per la prima volta sul palco di una delle sale del cinema duel di Caserta con la sua mamma a 15 anni, in occasione di uno spettacolo organizzato dal Giordani Caserta.
Clarissa, nata a Capua (Caserta) il 06/10/1991, inizia la studio del canto lirico nel 2010 presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida della M° Emma Innacoli.
A  maggio 2013 è Madame Lidoine nell’opera “I Dialoghi delle Carmelitane” di F.Poulenc, messa in scena come spettacolo itinerante nelle sale e nei chiostri del Conservatorio San Pietro a Majella, con la regia della M° Serenella Isidori,  in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli.
Da febbraio a giugno 2014 è Aida nel progetto OperaDomani: “Aida: amore è coraggio”, debuttando  in numerosi teatri  quali il Teatro Sociale di Como, il Teatro A. Ponchielli di Cremona, iI Teatro degli Arcimboldi di Milano, il Teatro Manzoni di Bologna, iI Teatro Verdi di Pordenone,  il Teatro Comunale di Bolzano ed altri, per un totale di 50 recite.
Partecipa a Masterclass con  Mietta Sighele e Bruno Praticò.
Vince il II premio del Concorso lirico internazionale “Flaviano Labò” di Piacenza e il II Premio delle arti “Claudio Abbado” sez. Canto Lirico.
Consegue il Diploma in Canto presso il Conservatorio San Pietro a Majella con 10/10 e lode e menzione speciale.
Da ottobre  2015 a gennaio 2016  è Suzel nella messa in scena de “L’Amico Fritz” di P. Mascagni  con la regia del M° Leo Nucci e la direzione del M° Donato Renzetti presso il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro Alighieri di Ravenna e il Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena.
Vince il ruolo di “Suor Angelica” di G. Puccini al Concorso Lirico Internazionale “Ottavio Ziino” 2015.
A febbraio 2016 è Clotilde in “Norma” di V. Bellini con la regia di Lorenzo Amato e la direzione del M° Nello Santi presso il Teatro San Carlo di Napoli

Ha lavorato presso:
Teatro Sociale di Como
Teatro Comunale di Bolzano
Teatro Sociale di Bergamo
Civico Teatro Cagnoni Vigevano
Teatro Ponchielli di Cremona
Teatro Municipale Piacenza
Teatro Di Varese
Teatro Olimpico di Vicenza
TEATRO di Chiasso
Teatro degli Arcimboldi
Teatro Manzoni Bologna
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Registrazione di 4 arie in una delle sale piú belle del conservatorio di Napoli: Sala Martucci.

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Elena Starace

aprile 9, 2016

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Attrice

Elena Starace, giovane attrice casertana, nata a Napoli il 05.04.89

elenaInizia ad appassionarsi al teatro sin da piccola senza, però, pensare che la recitazione possa diventare la sua professione. Si trasferisce a Roma per frequentare un’accademia di teatro e debutta nella fiction “Benvenuti a tavola” in onda dal 12 aprile su Canale5. Interpreta il ruolo di Giovanna, la figlia più giovane della famiglia Perrone. Nel 2014 farà parte del cast di “Gomorra La Serie” in onda su Sky Cinema uno nel ruolo di Noemi e del cast della fiction Rai1 “Per Amore del mio Popolo” nel ruolo di Teresa.elena

<<C’è un posto dove dismessi gli abiti di scena, dato l’arrivederci agli altri componenti del cast, Elena Starace si rifugia volentieri la sera: nel locale commerciale di famiglia in corso Trieste. Ora al bancone, ora fra i tavoli, è questo il luogo dove ama tornare per condividere con i suoi le esaltanti esperienze sui set di mezza Italia >>

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Claudia Jay & Crossing Over

aprile 9, 2016

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Cantante solista e cantautrice emergente.
claudia1Claudia Jay nasce e Caserta nel 1990 e si avvicina alla musica sin da piccola, con lo studio del pianoforte, grazie soprattutto al suo papà (Nando Pasquariello) che le trasmette l’amore per gli strumenti musicali ed il canto.
Ad 8 anni il palcoscenico è già familiare, grazie al corso di teatro, che le permetterà di recitare in molti spettacoli anche fuori città. Qualche anno dopo, anche la danza classica e moderna contribuiranno ad ampliare le sue esperienze in questo campo.
All’età di 13 anni compone la sua prima canzone, scrivendone la musica e il testo in lingua inglese.
Nel 2006 prende parte ad un programma televisivo di varietà in onda su Sky, in occasione del quale di esibisce ogni settimana cantando un diverso brano edito. Tra il 2007 e il 2009 partecipa a vari concorsi canori ( “Star Sprint”, “Stelle Emergenti”), vincendone la maggior parte o classificandosi tra i primi posti; nel frattempo, è anche ospite canora in molti eventi campani e laziali di spicco.
Nel 2009 prende parte ad un progetto musicale che la rivede autrice e compositrice di molte canzoni italiane, per l’album di un rapper emergente; intanto, continua a scrivere brani prettamente pop, r&b e soul per un suo futuro album.
Nel 2010 intraprende anche l’attività di vocalist, che la porterà ad avere ancora più familiarità con il pubblico; dal 2010 in poi si esibirà in locali quali Joia, Luanjez, Sirius, Jack di Quadri, Pata Pata, Coco pazzo, Glitter, Guana, Nowhere e molti altri. Oltre all’impegno come vocalist, diviene la cantante lead dei “Crossing over”, trattando generi musicali disparati ( Pink Floyd, Michael Jackson, Eagles, Creedence, Tina Turner, Adele, Rihanna e molti altri). Nello stesso anno, inizia un progetto musicale che la rivede protagonista come cantautrice, la cui uscita è prevista per l’autunno 2012, con annesso video musicale ufficiale.
crossingNel 2011, dopo aver continuato ad occuparsi delle sue composizioni musicali, partecipa con un suo brano inedito al concorso canoro nazionale “Una voce che esce dal cuore”, superando tutte le selezioni regionali e arrivando alla finale nazionale tenutasi presso il “Museo della civiltà romana” all’Eur di Roma. In occasione di questo evento, il suo singolo “No more wasting time” riceve molte lodi, attirando anche l’attenzione di alcuni giudici di Sanremo presenti in giuria. Sempre quell’anno, viene invitata a Porto Cesareo (Le) per uno show musicale presso il locale “Tabù”.
A settembre del 2011 esce un altro suo singolo (questa volta dance) da lei scritto e composto in collaborazione con un dj romano, dal titolo “Tonight”. Da dicembre, “Tonight” scala le classifiche mondiali, piazzandosi tra le prime posizioni nelle charts degli Stati Uniti e di tutta Europa.
A gennaio del 2012, esce su youtube il video ufficiale del brano suddetto, e riscuote subito un enorme successo, finendo alla posizione 10 nella classifica mensile e mondiale di youtube “video più graditi” e “video più commentati” del web.
La canzone “Tonight” viene trasmessa su Radio Ibiza, M2O e molte radio nazionali.
Da quel momento, è guest singer presso i più importanti club della zona; in occasione delle sue serate, canta dal vivo brani house & dance, compreso il singolo da lei stessa composto “Tonight”. Oltre a ciò, con la sua band ufficiale “Crossing over”, si esibisce nei jazz club più in voga, frequentati da cultori della musica country-pop, soul, blues e pop-rock…continua a riscuotere successo.
Per l’estate 2012, ha già completato molti singoli di cui è compositrice e autrice, avvalendosi per alcuni di essi di ottime collaborazioni.
claudiaNel luglio 2012 esce su youtube il video ufficiale del nuovo singolo da lei scritto e composto “Summer dream”, il quale approda sul canale musicale nazionale “Match music” ( Sky, canale 716). Claudia continua ad esibirsi in importanti club e locali di Capri, Napoli, Roma, Frosinone e anche nel Salento.
In agosto partecipa alle selezioni di Miss Italia, superando le prime fasi; non proseguirà il concorso a causa di importanti impegni musicali in precedenza fissati.
Da settembre 2012, si dedica interamente alla composizione di nuovi singoli soul e r&b in lingua italiana ed inglese, mentre prosegue le sue performance in giro per l’Italia.
Partecipa al programma televisivo Italian music festival come ospite/ artista emergente, con un brano di Giorgia.
Nel gennaio 2013 si esibisce per la prima volta con un suo brano inedito in italiano allo spettacolo “la befana del poliziotto” presso il Teatro Orione di Roma, dove sono presenti numerosi personaggi famosi.
A maggio 2013 Claudia viene invitata a presentare il suo singolo inedito per la manifestazione “Rock per un bambino 5” a Genzano (Roma). L’evento, che vanta la presenza di artisti del calibro di Noemi, Marco Masini, Antonio Giuliani, Cristian Imparato, Claudio Lippi, è organizzato per raccogliere fondi indirizzati all’ospedale Bambin Gesù di Roma.


Crossing Over
Il gruppo è all’attivo dal 2009. Le performance sono interamente live.

Tastiere: Lucio Pascarella
Batteria: Salvatore Schiavone
Basso: Leandro La Manna
Chitarra elettrica: Vincenzo Maiello
Chitarra acustica e voce: Nando Pasquariello
Voce femminile: Claudia Jay

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Franco Mantovanelli & family

aprile 9, 2016

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Franco Mantovanelli.Chitarrista. Musicista d’esperienza, il suo repertorio va dalla musica napoletana al jazz. Lui e la chitarra è un tutt’uno. Padre di Marco, Luca e Davide.
La musica nel sangue e le melodie napoletane come colonna sonora della sua vita e di quella dei suoi figli che hanno ereditato la sua stessa passione. Franco Mantovanelli con Marco, Luca e Davide: un ensemble, anzi una famiglia, di musicisti. Da quattro generazioni, questione di Dna. Ad inaugurare la tradizione, che prosegue, ininterrotta, da oltre 200 anni fu il trisavolo Franco, classe 1882, prima cornetta nella Regia Marina Militare. Da allora molta acqua o, meglio, molte note sono passate sulle corde dei Mantovanelli. L’altro Franco, quello di oggi, classe 1955, a nove anni aveva già la chitarra in mano. La classica, però, e, poi, il mandolino, la mandola, e tutti gli strumenti a corda che meglio interpretano le sonorità partenopee. Perché è questa la musica che il maestro pratica da almeno quarant’anni, dopo essere passato attraverso i ritmi jazz, blues, rock come tanti ragazzi della sua generazione. Per i quali, però, la musica è stata solo una parentesi. Franco, invece, ne ha fatto una scelta di vita. Diplomato al liceo scientifico e poi anche ragioniere («Per fare piacere a papà: tutti nella nostra famiglia sono ragionieri e musicisti», spiega), dopo aver esercitato per qualche anno l’attività di commercialista con il padre Aurelio e il fratello, decise per la musica. «In quattro, io e i miei figli, conosciamo almeno mille canzoni napoletane, quelle del repertorio classico, ma anche quelle di nicchia note solo dai veri appassionati» dice il maestro. Un amore nato quando suonava alla locanda Massa. «Fu Corrado Piccolo, titolare con la moglie Anna, dell’antico ristorante che mi iniziò a quel genere di musica” racconta.
Marco Mantovanelli, classe ’81, é un pianista e compositore Casertano. Artista poliedrico e versatile, nel suo curriculum può vantare eventi importanti che ha condiviso con musicisti del calibro di: The Platters, Swinging Cappuccino, Bobby Solo, Elena Starace, Andrea Tidona e molti altri. Le sue note hanno viaggiato per i palchi di tutta europa da Caserta a Montecarlo, passando per Ginevra. “La mia vita in bianco e nero” é il suo primo album: 8 tracce di freestyle piano, scritte e registrate di getto, contraddistinte dall’interpretazione e intrise dall’emozione del momento.
Luca Mantovanelli nasce nel 1983 a Caserta, Italia , in una famiglia di musicisti. Fin da giovane mostrò un talento naturale per la musica. Ha iniziato a studiare gli strumenti batteria, basso, poi  si è dedicato alla chitarra elettrica. In un primo momento autodidatta , si è perfezionato con Adriano Guarino. Luca si ispira a Bireli Lagrene , Pat Martino , Robben Ford , Frank Gambale , Eddie Van Halen , Michael Brecker , Oscar Peterson , e Gary Burton. La sua versatilità naturale in una varietà di stili musicali gli permette di giocare in molte aree jazz, pop, blues e rock band.
Luca suona le canzoni napoletane classiche con l’orchestra ” Bentornato Mandolino ” diretta da suo padre Franco.
Davide Mantovanelli batterista

 

 

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Pasquale De Marco & Domenico De Marco

aprile 4, 2016

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Artisti Casertani

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La grande fisarmonica casertana è Pasquale De Marco.
Pasquale De Marco è il padre di Domenico De Marco grande batterista casertano

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Sanremo 94′ con la Squadra Italia

Premessa del disco Oceano Pontelatone 9 Giugno 2015
<<Cari amici, spero proprio che sarete in tanti ad interessarvi a questo mio ultimo lavoro, realizzato nella maturità, quando mi sono reso conto che la vita era passata troppo velocemente. Come un treno che sta per raggiungere il capolinea, senza volerlo, mi sono ritrovato vecchio e stanco, lungo una strada tortuosa, “A tirare le somme” ed a stabilire cosa avevo fatto di buono e di meno buono. Tanti gli errori e tante grandi certezze: la famiglia, l’amicizia, l’amore per la fisarmonica e per il sapere, l’affetto profondo per i giovani e per i più deboli. Queste passioni hanno stimolato la mia fantasia! Gli ingredienti? Un pizzico di romanticismo, un frammento di malinconia, un mare di dolcezza, una grande voglia di riscatto, la ricerca continua “ del bello”, tutto da scoprire, battuta dopo battuta, pezzo dopo pezzo, sui “Sentieri” percorsi dal mio “Mito e Maestro Gigi Stok”. Quasi tutti i motivi ispiratori di Oceano si ritrovano anche negli altri brani, ricchi di cambiamenti repentini di umore, di sofferenze e di serenità. A volte ho seguito l’istinto, spesso i battiti del mio cuore, irregolari e turbolenti, come le onde del mare in tempesta, come un naufrago aggrappato disperatamente alla vita. Nel mio Oceano ho cercato di utilizzare musicisti capaci e dotati, scoperti anche in famiglia, discepoli della mia scuola. Voglio ricordare in particolare mio figlio Domenico e mio nipote Mauro Altieri. Il primo col suo ingegno, l’ arguzia, la pazienza, l’esperienza e la passione innata per la musica, conquistati negli anni, anche al mio fianco. Il secondo, interpretando magistralmente i miei pezzi, cosi come li avevo pensati, arricchendoli di spunti, idee e genialità personali. La mano del grande amico Fausto Mesolella ha dato al mio lavoro la “Pennellata” giusta e necessaria. Grazie al grande artista Antonio Biasiucci, autore dell’immagine di copertina, capace di raccogliere in uno scatto, attimi irripetibili della vita.

Il mio amico Dott. Giovanni Simeone, che conoscitore del disco e della sua storia, ne ha colto in questi versi il grande messaggio d’amore:
Tu Oceano
Tu oceano: una goccia.
Tu oceano: l’immenso, tal che con il ciel voglia competere.
Solo all’Amore che distanze non conosce, t’ inchini ed il primato riconosci.


domenicoDomenico De Marco

Nasce a Piedimonte Matese nel 1984, fra un concerto e l’altro del padre Pasquale De Marco.
Figlio d’arte, ha iniziato a suonare sui mobili di casa con cucchiai, forchette e qualunque attrezzo gli capitasse tra le mani.
A 10 anni ha partecipato al “grande Gioco dell’oca” su Rai due, a dodici ha inciso il primo disco “Classici” e “Liscio Internazionale”, a 15 anni il primo concerto in America al Memorial Auditorium di Bridgeport, nel Connecticut. E’ allievo del Maestro Buonomo del Conservatorio S. Pietro A Maiella di Napoli e quest’anno ( 2000) darà l’esame di compimento inferiore di percussioni. Nonostante la giovane età, ha già grosse esperienze professionali con La New Fisorchestra Liberina, con la quale ha effettuato tournee in Italia e all’estero. Ha avuto inoltre esperienze musicali col Maestro Fausto Mesolella, e la”Percussion Bend” del M° Buonomo. Suona i seguenti strumenti : batteria, timpani, vibrafono, xilofono, pianoforte e tastiere, fisarmonica cromatica. Ha una grinta e una voglia di suonare incredibile.


 


La Grande Fisorchestra Italiana diretta da Pasquale De Marco
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Toni Servillo

aprile 3, 2016

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Artisti Casertani

reggia

Toni Servillo è un attore teatrale, regista teatrale e attore cinematografico italiano.
Figura di spicco del teatro napoletano e del cinema italiano, sposato e con due figli, Eduardo (1996) e Tommaso (2003), è fratello del cantante Peppe Servillo, della Piccola Orchestra Avion Travel. Autodidatta, si appassionò al teatro sin da piccolo, aiutato da un contesto familiare nel quale la tradizione teatrale, sebbene assente, era amata dai componenti della famiglia.le_voci_di_dentro_Toni_y_Peppe_Servillo_teatros_del_canal_madrid
L’attore vive a Caserta dagli anni sessanta. Iniziò recitando nell’oratorio salesiano del posto, per poi passare alle messinscene durante l’adolescenza.
Negli anni della contestazione studentesca collaborò alla fondazione del Teatro Studio di Caserta, insieme con Matteo De Simone, Sandro Leggiadro, Riccardo Ragozzino, Eugenio Tescione, ai quali si aggiunse Nando Taccogna; le prime prove si tenevano in alcune stanze situate nella soffitta della Reggia, poi nei locali all’interno di un portone di Via Maielli ed infine presso il palazzo Tescione di Corso Trieste. Il Teatro Studio allestì diversi spettacoli fino al 1984, girando in Italia ed Europa.
Nel 1986 si avvicinò al gruppo Falso Movimento e quindi al regista Mario Martone, con cui collaborò spesso e insieme al quale fondò Teatri Uniti, di cui attualmente è direttore artistico. Nello stesso anno vinse, Per la costante ricerca di nuovi linguaggi di vaste significazioni poetiche, il Primo Premio Gennaro Vitiello con Guernica, atto unico da lui scritto, diretto e interpretato.
Nel 1989 e nel 1991 partecipa agli spettacoli Ha da passa’ ‘a nuttata e L’ impero della ghisa di Leo de Berardinis.
Nel 2005 ricevette il Premio Gassman per la regia di Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo: nello stesso anno si aggiudicò, per il film Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino, un David di Donatello come miglior attore protagonista, il premio IOMA come migliore attore protagonista ed un Nastro d’argento.
Nel 2008 si è riaggiudicato il David di Donatello come miglior attore protagonista per il film La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Nello stesso anno conferma il suo straordinario talento camaleontico nei film Gomorra di Matteo Garrone e Il Divo di Sorrentino (premiati dalla Giuria al Festival di Cannes), che gli valgono il premio EFA (Oscar europeo) come migliore attore.
Ha inoltre diretto numerose opere liriche, all’estero e in Italia come Il marito disperato di Cimarosa e il Fidelio di Beethoven per il Teatro San Carlo di Napoli, e Boris Godunov di Musorgskij al Teatro Sao Carlos di Lisbona.
Ha vinto tre David di Donatello come miglior attore protagonista per Le conseguenze dell’amore nel 2005, La ragazza del lago nel 2008 e per Il Divo nel 2009.
TEATRO
Toni Servillo, regista ed attore, ha fondato nel 1977 il Teatro Studio di Caserta con cui ha diretto ed interpretato fra gli altri Propaganda (1979), Norma (1982), Billy il bugiardo (1989), Guernica (1985). Nel 1986 ha iniziato a collaborare con il gruppo Falso Movimento, interpretando Ritorno ad Alphaville di Mario Martone e mettendo in scena E… su testi di Eduardo De Filippo. Nel 1987 è stato tra i fondatori di Teatri Uniti, continuando, da attore e regista, il lavoro sul tessuto poetico della lingua teatrale napoletana attraverso spettacoli quali Partitura (1988) di Enzo Moscato, adda passà a nuttata (1989) dall’opera di Eduardo De Filippo, Rasoi (1991), Zingari (1993) di Raffaele Viviani. Ha messo in scena Il Misantropo (1995) di Molière e Le false confidenze (1998) di Marivaux. Nel febbraio 2000 è stato regista e interprete al Teatro Argentina di Tartufo di Molière, spettacolo ripreso poi con grande successo nel 2002. È stato inoltre protagonista in Eliogabalo (1981) diretto da Memè Perlini, nell’opera di Franco Battiato Il cavaliere dell’intelletto (1994), con Mariangela Melato in Tango Barbaro (1995) diretto da Elio De Capitani e nel ruolo di Creonte nell’Edipo Re di Mario Martone. Nel 2001 ha ricoperto il doppio ruolo di Geppetto e Mangiafuoco nell’adattamento di Andrea Renzi de “Le avventure di Pinocchio” e ha diretto il Boris Godunov di Mussorgskij al Teatro Sao Carlos di Lisbona. Nel 2002 “Sabato Domenica e Lunedì” di Eduardo De Filippo, di cui è attore e regista. 2007 porta in scena “La Trilogia della Villeggiatura” di Carlo Goldoni.
I Premi
2010 UNA VITA TRANQUILLA
Premio Marc’Antonio
Nomination Miglior attore
Festival di Roma 2010
Toni Servillo

2009 IL DIVO
David di Donatello
Nomination Miglior attore
Premio Miglior attore
Nastri d’Argento
Nomination Miglior attore
Premio Miglior attore

2008 LA RAGAZZA DEL LAGO
David di Donatello
Nomination Miglior attore
Premio Miglior attore
Nastri d’Argento
Nomination Miglior attore
Premio Miglior attore

2007 VENEZIA
MOSTRA INTERNAZIONALE D‘ARTE CINEMATOGRAFICA
Premio Premio Pasinetti per l’attore

2005 LE CONSEGUENZE DELL’AMORE
David di Donatello
Premio Miglior attore

2005 SABATO, DOMENICA E LUNEDI’
di Eduardo De Filippo
Premio Gassman per la regia

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